STORIA DEL TENNISTAVOLO FERRARA


Il Tennistavolo Ferrara, sorto nei primi anni Settanta, è la prima società della provincia nel settore, sia come “storia” (è anche tra le primissime che in campo nazionale abbiano aderito all’attività della Federazione italiana tennistavolo) sia come presente agonistico. Con la sua maglia giocano e hanno giocato in passato tutti i migliori atleti espressi dal movimento pongistico estense e da ormai quarant’anni la presenza nella classifica nazionale delle sue più forti “racchette” è stabile e a buon livello.
Dalla fine degli anni Ottanta, a livello di graduatorie individuali, il Tennistavolo Ferrara è stabilmente rappresentato nella terza categoria italiana e nelle stagioni 2005/2006 e 2007/2008, per la prima volta nella sua storia, la società ha vantato anche un seconda categoria (Sergio Curarati).
Dal 1974 al 2014 il club ha partecipato a 26 campionati a squadre di serie C e a 13 di serie B, conquistando anche uno scudetto tra i Veterani (più diverse partecipazioni al campionato di A1) e titoli italiani e regionali, nella stessa categoria, sia in singolo sia in doppio. In più, vanno rimarcati i risultati ottenuti nella seconda metà degli anni Ottanta sul palcoscenico dei Giochi della Gioventù, nei quali sono arrivati due titoli italiani con Sara Gaiba e Simona Ingranata, oltre agli ottimi piazzamenti di Giulio Sani, Chiara De Luca e Sergio Occhi. Prima ancora, sempre a livello giovanile, il Tennistavolo Ferrara aveva conquistato anche un titolo regionale con Sergio Curarati nella categoria Ragazzi. I risultati della società sono cresciuti costantemente con il tempo, e molto significativo è che in quasi quarant’anni la sua attività non abbia mai conosciuto soste o flessioni.
Il 1976 è l’anno della prima partecipazione alla C: Romagnoli e Mugellini sono già protagonisti, e con loro giocano Faccini e Malisani. Arriva subito la retrocessione, ma la risalita non tarderà e giungerà nel 1979. Da questo momento la prima squadra del Tennistavolo Ferrara, all’epoca sponsorizzato La Rotonda Club, non scenderà più in D: il livello dei giocatori, anzi, salirà sensibilmente e in maniera costante. La stagione 1982/1983 è quella della prima, storica promozione in B2: Mugellini e Romagnoli trascinano la squadra con percentuali elevate, Faccini e soprattutto Gaiba risultano preziosi. Ma l’anno dopo La Rotonda Club non regge l’urto della categoria superiore e retrocede subito: Romagnoli lascia e la società ingaggia da fuori il terza nazionale Apicella, che però delude. Spazio allora ad altri quattro campionati di C con spazio anche ai giovani Occhi e Fagioli, promesse però mai completamente sbocciate.
In prima squadra nel 1987/88 arriva anche Antonucci e nella stagione successiva, dopo un bel terzo posto in C, il Tennistavolo Ferrara viene ripescato nella B unificata, in pratica la terza serie nazionale dell’epoca. E’ il punto più alto di sempre: troppo alto, però, per le potenzialità tecniche estensi e infatti la retrocessione è immediata nonostante qualche buona partita. E’ il periodo, comunque, in cui i migliori pongisti della società iniziano a entrare stabilmente in ciò che fin lì era sempre sembrato fuori portata: la terza categoria nazionale. Mugellini aveva rotto l’incantesimo per un solo anno nel 1984. Romagnoli, nel 1987, inaugura il ciclo che conta: Antonucci lo segue nel 1989 dopo pochissimi anni di attività (e vi resterà per oltre un ventennio), in seguito entreranno anche Mugellini e Curarati. Iniziano a fioccare anche le qualificazioni per i campionati italiani di terza categoria, anch’esse tabù fino a quel momento: anche qui ad aprire la strada è Romagnoli, seguito a breve dai compagni.
A livello di attività a squadre, il Tennistavolo Ferrara centra altre cinque promozioni in B2: la prima nel 1989/90 (Antonucci, Mugellini, Romagnoli) con il nuovo sponsor C.E.A.R., la seconda nel 1991/1992. In quest’ultima occasione la società ingaggia da Rimini il giovane Andrea Mazzotti, che va ad affiancare Antonucci e Romagnoli sfoggiando classe e maturità nonostante i suoi 17 anni. La squadra domina il campionato di C, perdendo solo una volta e peraltro a promozione già conquistata. Mazzotti però, dopo avere conquistato con Antonucci il “bronzo” nel campionato italiano di doppio di terza categoria a Campo Ligure, nel 1993 lascia Ferrara e riprende così, per la società, l’altalena tra B2 e C. Le ultime promozioni in B giungono nel 1997/1998 (Antonucci, Curarati, Mugellini e Romagnoli chiudono addirittura imbattuti), nel 2000/2001 (ancora Antonucci, Curarati, Mugellini, Romagnoli) e nel 2007/2008 (Antonucci, Curarati, Mugellini).
Nella primavera 1999 la società sfiora la grande impresa, perdendo a Cagliari lo spareggio per la promozione in B1 al termine di una stagione memorabile. Sempre nella seconda metà degli anni novanta è fiorita ed è giunta al top l’attività Veterani, con Mugellini campione italiano tra gli Over 40 nel singolo e in doppio con Romagnoli: i due pongisti hanno vinto anche lo scudetto nel campionato a squadre di Eccellenza. Ma gli atleti della società hanno brillato anche nei tornei nazionali individuali, con le punte più alte rappresentate, nel singolo, dalla grande vittoria di Giulio Sani nel quarta categoria di Sermide (2009), dal secondo posto di Simone Gallerani nel Top 2000 ad Appiano (2013), dalle semifinali di Ugo Romagnoli nel quarta categoria di Treviso (2008) e di Wassim Sankari nell’Over 2000 di Terni (2014). In precedenza, però, c’erano stati anche importanti piazzamenti nazionali a livello di terza categoria: il quinto posto di Antonucci e Mugellini nel torneo di Terni del 1998 (dopo l’argento dello “straniero” Mazzotti a Vasto nel 1992) e svariati podi nel doppio (Romagnoli-Mugellini, Antonucci-Curarati, Antonucci-Mazzotti).
Nell’estate del 2005 avviene la fusione con il Tennistavolo Mediterraneo San Bartolomeo in Bosco, che ha portato ulteriore carica nell’ambiente, oltre che tesserati e giovani da lanciare.
Il Tennistavolo Ferrara, inoltre, è stato ben rappresentato anche sul fronte femminile, prima da Giulia Mugellini (giunta fino alla seconda categoria) e più di recente da Silvia Traversi, autrice di diversi buoni risultati.
Dalla discesa della prima squadra in C1 del 2012 il Tennistavolo Ferrara non è più risalito nelle categorie superiori: ma nelle ultime due stagioni la società vi ha schierato ben due squadre, dopo la memorabile promozione dalla C2 del suo secondo team nel 2011 con Sani, Andreoli, Mugellini e Romagnoli. Naturale infine, in questi quarant’anni di attività, che il Tennistavolo Ferrara abbia costantemente dominato i campionati provinciali, vinti praticamente sempre dai suoi tesserati.
Il picco numerico di squadre è stato raggiunto proprio nel 2013/2014 con ben sei formazioni impegnate tra C1, D1, D3 e A2 Veterani: ciò è lo specchio del sensibile aumento di tesserati (giunti alle quaranta unità), resi più numerosi anche dalla proficua attività giovanile seguita da Alessandro Andreoli, uno dei sette tecnici societari. Sempre nel 2013/2014 il club ha anche cambiato il proprio direttivo: sono stati eletti Ugo Romagnoli (presidente), Claudio Faccini (vicepresidente), Alessandro Andreoli (consigliere), Luca Antonucci (consigliere) e Giorgio Benea (consigliere). Giorgio Quartaroli, protagonista di una lunga gestione come patron, è stato nominato presidente onorario.
In tutti questi anni non è mai mancata nemmeno la presenza del Tennistavolo Ferrara sugli organi di stampa locali: oggi su Il Resto del Carlino, La Nuova Ferrara, Telestense e nei siti web www.estense.com e www.sportferrara.it, in passato anche su La Gazzetta di Ferrara, La Piazza, Lo Spallino e La Voce di Ferrara.




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